FAQ

Il regolamento del titolo può contenere condizioni particolari a fronte del mancato rimborso, che saranno diverse a seconda che si tratti di un ritardo o di default dell’emittente.

L'emittente ha la facoltà di stabilire un ammontare minimo oltre il quale la transazione si può ritenere chiusa anche se non è stato raggiunto l’obiettivo.

Azimut Direct seleziona le imprese seguendo una procedura che prevede verifiche di carattere reputazionale e di merito creditizio basate in primis su dati di bilancio e analisi della Centrale Rischi di Banca d'Italia: prima di pubblicare un'offerta l'impresa deve fornire tutti gli approfondimenti e la documentazione utile a rappresentare l'investimento nel modo più chiaro e trasparente possibile. Azimut Direct non presta consulenza agli investitori in merito alle offerte presentate.

La durata effettiva dell'operazione è chiaramente subordinata a quella del periodo di offerta. Ad esempio per i minibond prevediamo in linea di massima che dal momento in cui il set informativo (business plan, rating…) è completo trascorra un periodo di 10-12 settimane fino al regolamento dell'operazione.

Il taglio minimo varia a seconda del regolamento dello strumento: per i minibond ad esempio il taglio minimo standard è 10.000 Euro, ma ve ne possono essere anche con taglio minimo da 50.000 o 100.000 Euro.

Bisogna tener conto dei rischi legati ai titoli delle piccole e medie imprese, tra cui soprattutto la scarsa liquidità. In un'ottica di diversificazione del rischio, è opportuno limitare l'esposizione totale in titoli emessi da PMI, ad esempio, a un massimo del 10% del proprio portafoglio e limitare l'esposizione a un singolo emittente a un massimo del 2%.

Lo strumento emesso è unico e ha un solo ISIN code. Le condizioni alle quali sarà emesso dovranno quindi essere le stesse per tutti gli investitori con i quali l'emittente ha scelto di proseguire la trattativa.